Quando decidemmo come Atelier Incantalupo di specializzarci in questo servizio non era ancora conosciuto abbastanza.

Oggi basta fare una semplice ricerca sulla magica barra di Google per vedere che siamo tra i primi in tutta la regione Puglia a garantire un risultato sorprendentemente naturale.

So che come cliente avrai molti dubbi sull’applicazione delle ciocche, sulla loro cura e tanto altro ancora…

Ed è per questo che voglio risponderti alle domande più frequenti che ci vengono poste a riguardo.

Innanzitutto:

  • Quale tipologia scegliere?

Ne esistono vari tipi, molti dei quali non vengono minimamente presi in considerazione nel nostro salone in quanto danneggerebbero troppo la salute dei capelli. E visto che questo è il nostro primario obiettivo, cerchiamo solo di migliorare l’immagine e non di distruggerla!

 

Per un allungamento rapido e occasionale usiamo le extension a clips: in questo modo potrai avere dei lunghi e folti capelli nell’occasione che più preferisci.

Sceglieremo con te le colorazioni più adatte per ricalcare la naturalezza del tuo capello…

Queste clip dovranno essere tolte prima di andare a dormire e riattaccate quando vorrai.

Semplici e rapide J

Sono quelle adatte a chi vuole togliersi lo sfizio una volta ogni tanto, magari per ricreare delle acconciature o delle pieghe che sul capello naturale non darebbero lo stesso risultato, perché no?!

 

Poi abbiamo quelle più usate, ovvero le extension a ciocche. In questo caso si vanno ad applicare ciocca per ciocca dei capelli (ovviamente sempre di ottima qualità, questo va da sé!), e vengono utilizzate soprattutto per le lunghezze, quando c’è da allungare ed infoltire un bel po’.

Vanno curate come dei capelli normali, bisogna solo NON lavarle a testa in giù e avere qualche altra piccola accortezza.

Dovrai recarti dal parrucchiere per farne controllare lo stato e ovviamente hanno una durata che arriva sino a un massimo di 4-5 mesi… tenerle di più andrebbe a rovinare solo il capello!

 

Per punti con meno capelli, quali frange o eventuali ciuffi, viene utilizzata invece, un’altra tipologia di extension, quella biadesiva. Anche qui la cura è la medesima.

 

  • Come vanno curate?

In base a quanto già detto la cura è semplice ed è poi la stessa di un capello normale.

Quello su cui insisto molto è proprio la durata.

Bisogna rispettare la tenuta di ciascuna tipologia di extension. Non bisogna ostinarsi a tenerle attaccate ai capelli dopo il tempo prestabilito.

O almeno è quello che dovrai fare se vorrai una chioma naturale e non una specie di parrucca di capelli finti insignificanti!

 

Questi di seguito sono i sei punti principali che devi tenerti a mente quando decidi di optare per questo servizio:

  1. Innanzitutto l’effetto delle extension deve essere simile a una chioma naturale di capelli.
  2. Le extension non devono e non possono rovinare in nessun modo i capelli.
  3. Le extension non devono mai cadere da sole.
  4. Le extension devono avere una data per i controlli e una data per la loro rimozione.
  5. Nessuna extension su nessun tipo di capelli può restarci più di 5 mesi.
  6. Le extension vanno rimosse in modo delicato e non invasivo utilizzando appositi strumenti e apposite lozioni che facilitino la rimozione.

 

Se questi punti non verranno rispettati si potrà incorrere in tutte le negatività del servizio…

In tutto quello che sicuramente avrai sentito dire a riguardo… nelle voci di corridoio, che poi voci di corridoio non sono se ti rechi da un estensionista non professionista…

 Fino a raggiungere l’apice massimo, cioè

 

L’extension può renderti calva!!

 

Ma tu non devi spaventarti, basterà scegliere dei veri professionisti nel settore e non avrai mai nessun tipo di problema…

 

Visita il nostro sito alla sezione servizi, ecco qui il link che fa al caso tuo

https://www.incantalupo.it/extension/

 

 

Scegli bene… e se è vero che la professionalità si paga, beh anche il risultato finale parla da sé!!

 

Enjoy

 

Domingo Incantalupo

 

 

 

 

 

 

 

Le extension sono una pratica di bellezza utilizzata prevalentemente dalle donne che ha radici molto lontane nel tempo.

Col passare degli anni si sono susseguite varie tecniche e tipologie di extension o di metodi per allungare, infoltire, cambiare i propri capelli. Anche l’uso delle parrucche, tipiche negli anni sessanta, è da considerarsi un sistema di “modifica della propria chioma”.

 

Negli ultimi due decenni le extension hanno praticamente monopolizzato qualsiasi sistema di variazione della lunghezza, quantità e/o colore di capelli.

 

Quando si parla di extension il primo pensiero va all’allungamento dei capelli eseguito mediante l’aggiunta di altri capelli.

Ma le extension si utilizzano anche per rendere una chioma un po’ più folta oppure per creare giochi di colore sui capelli evitando di trattare con colorazioni i propri capelli.

 

Esistono molte tipologie di extension ma di questo ne parleremo nel capitolo 2.

 

In questo capitolo voglio affrontare quei temi che spesso, presi dalla voglia del risultato finale, non si tengono in considerazione.

 

Come Atelier Incantalupo eseguiamo extension dal 2001 in maniera ininterrotta e con risultati straordinari. A Bari e provincia siamo ritenuti se non i migliori parrucchieri nell’applicazione delle extension, minimo fra i tre più famosi.

 

Perché siamo ritenuti tra i migliori parrucchieri? Semplicemente perché dal primo giorno abbiamo eseguito il servizio di extension o infoltimento mediante extension, rispettando maniacalmente le regole che governano questo servizio.

 

Molti pensano, sbagliando, che il servizio extension è un “normale” servizio da parrucchiere e che quindi qualsiasi salone debba saperlo o poterlo eseguire. Purtroppo non è così.

Applicare e saper gestire il servizio extension richiede una preparazione importante che non è prevista nei normali “protocolli” del normale mestiere di parrucchiere.

 

Noi per primi, abbiamo seguito un intenso percorso formativo agli inizi del 2000 per essere pronti nel 2001 a eseguire extension in modo perfetto e rispettoso dei capelli delle clienti.

 

Quando si parla di extension o di esperienze varie di coloro che si sono prestate a questo servizio, spessissimo le extension sono associate a frasi tipo:

 

  • Rovinano i capelli
  • Quando le togli devi tagliare i capelli
  • Le ciocche cadono facilmente

 

Purtroppo queste frasi sono vere e lo sono per alcuni motivi che abbiamo già visto e per altri che scoprirai andando avanti con la lettura.

 

Ecco, se hai intenzione di applicare delle extension, di qualsiasi tipo o genere, non farlo fino a che non leggi tutte le info contenute in questo articolo.

 

Perché sono vere le affermazioni di cui parlo sopra? Per il semplice motivo che in questi ultimi 20 anni circa molti colleghi si sono improvvisati estensionisti.

Improvvisarsi in questo servizio è davvero grave. I danni che si possono (e sono ahimè accaduti) arrecare alle donne sono gravissimi. Così gravi che si può rendere calva una donna!

 

Applicare le ciocche o le fasce in maniera errata e non conoscere le informazioni basiche sulla loro gestione, può portare le extension a strappare i capelli su cui sono agganciate. E strappare i capelli dalla radice provoca traumi al follicolo anche permanenti!

 

Ma non voglio terrorizzarti, bensì il mio obiettivo è renderti consapevole di alcune informazioni utilissime a non incorrere in nessun problema quando applicherai le extension. Voglio che, con le info presenti in questo libro, tu possa godere totalmente di questo servizio fantastico che ti può permettere di modificare la tua immagine in maniera sostanziale e grandiosa.

 

Ancora oggi, quando applico delle extension, mi sembra di plasmare una pietra come uno scultore per creare l’immagine che mi ero, con la mia cliente, preposto.

È un servizio unico che mi emoziona continuamente.

 

Mi emoziona perché so benissimo quello che sto eseguendo e quello che sarà il risultato finale e, inoltre, quello che sarà il percorso di quelle extension sulla cliente.

Cosa dovrò fare io e cosa dovrà fare lei, il tempo di tenuta delle ciocche, fra quanto tempo dovremo rivederci per monitorare il loro stato.

 

Posso solo dirti che quando si applicano delle extension bisogna mantenere dei punti cardini ben chiari:

 

  1. Innanzitutto l’effetto delle extension deve essere simile a una chioma naturale di capelli.
  2. Le extension non devono e non possono rovinare in nessun modo i capelli della cliente.
  3. Le extension non devono mai cadere da sole.
  4. Le extension devono avere una data per i controlli e una data per la loro rimozione.
  5. Nessuna extension su nessun tipo di capelli può restarci più di 5 mesi.
  6. Le extension vanno rimosse in modo delicato e non invasivo utilizzando appositi strumenti e apposite lozioni che facilitino la rimozione.

 

Fatte queste piccole ma importanti sottolineature, entriamo un po’ nei dettagli sulle varie tipologie di extension, le loro peculiarità e le loro infinite possibilità di utilizzo per la bellezza di una donna (e perché no, anche per uomini).

 

Domingo Incantalupo

Abbiamo visto molte sfumature del mondo colore e ora voglio spiegare come è nato Sharpèl.

 

Come spesso sottolineo, Sharpél non è una tecnica di colorazione, o meglio non lo è nel senso che negli anni si è dato alle parole “tecnica di colorazione”.

Sharpél colora i capelli e come tale è una tecnica di colorazione, ma dietro questa tecnica c’è una filosofia che contraddistingue i nostri Atelier.

 

Con Sharpél non ci limitiamo a colorare ma cerchiamo di costruire l’immagine totale di una donna, colorandole i capelli. La donna Sharpél è una donna che vuole “seguire” se stessa anche seguendo le mode, salvaguardando la struttura capelli e rendendola addirittura migliore.

 

Sharpél ha la capacità di migliorare la struttura dei capelli in quanto il sistema di applicazione delle miscele dei colori è in verticale, ovvero segue la nascita naturale dei capelli e riesce a rispettare le sfumature naturali che un capello ha sulle varie lunghezze dello stelo.

 

L’applicazione in verticale, coadiuvata dall’uso anche di varie miscele di colore sulla stessa ciocca, permette di creare un effetto personalizzato e su misura oltre a creare direttamente il colore finale desiderato evitando doppi o tripli passaggi di colorazione (colore, schiaritura, tonalizzazione) che tendono a seccare e rovinare i capelli.

 

Ovviamente la distribuzione del colore come nella tecnica Sharpél è più difficile e pertanto l’analisi e la scelta delle miscele di colore richiedono molta più preparazione tecnica e molta più concentrazione di altri metodi  “fast”.

 

Sharpél richiede un po’ più di tempo per la sua applicazione e realizzazione ma i risultati, subito e in particolar modo nel tempo, sono evidentissimi.

I capelli sono più sani, più corposi, più lucidi e il colore ha una tenuta molto più lunga.

 

Con Sharpél è possibile soddisfare tutte le donne. Sia ragazze che amano colorare i capelli massimo una volta l’anno sia donne con il 100% dei capelli bianchi che devono ritoccare il colore mensilmente.

 

Per ogni esigenza, si scelgono gli effetti e le miscele di colore più appropriate.

Sharpél è un insieme di “moduli” di tecnica e, di volta in volta, si scelgono i moduli più adatti alla situazione e alla cliente.

 

Anche per questo Sharpél è un sistema di colore che rende la capigliatura della cliente unica!

 

Per realizzare Sharpél ci avvaliamo, come strumento, di una carta alimentare e non della stagnola. La carta alimentare ci permette di mantenere la temperatura del colore stabile e di conseguenza, non riscaldandosi come avviene con l’alluminio, il capello risulta più sano.

 

Anche i prodotti che utilizziamo sono molto delicati e li possiamo utilizzare in quanto il sistema di applicazione dei colori, riesce a garantirci risultati strepitosi senza dover aggredire i capelli.

 

La tecnica Sharpél è spesso accostata al mondo della pittura. Come un pittore disegna e crea sulla sua tela bianca, Sharpél lo fa sui capelli.

 

Colorare mantenendo i capelli sani era il nostro obiettivo quando abbiamo voluto assemblare alcune tecniche apprese nei nostri percorsi formativi aggiungendo altre varianti e accorgimenti frutto della nostra esperienza, della nostra ricerca e dei nostri test.

 

Oggi coloriamo prevalentemente con la tecnica Sharpél avendo eliminato qualsiasi altra tecnica o strumento inutile per colorare i capelli. La nostra missione nel colorare in totale sicurezza rendendo i capelli sempre più sani continua imperterrita.

Non scendiamo ad alcun compromesso anche a costo di rinunciare a dei servizi. Interveniamo con Sharpél solo se possiamo garantire un risultato eccellente sia estetico che di salute per i capelli.

 

Sharpél non è ovviamente solo schiariture forti ed evidenti o effetti simili. Sharpél permette anche a quelle donne che amano colori più uniformi, di poterli ottenere tecnicamente evitando l’effetto piatto e spento di un colore unico.

 

La gestione di Sharpél è molto semplice. È chiaro che la prima volta si interviene sul 100% dei capelli, ma dopo, in base a ogni quante settimane si riprende il colore, si adotta la tecnica della gestione Sharpél che richiede un intervento solo su una parte dei capelli.

 

Questo è possibile in quanto, come già detto, il colore sui capelli con la tecnica Sharpél è più duraturo. Dopo il primo Sharpél l’operatore che l’ha realizzato, comunica alla cliente qual è la gestione ideale dello Sharpél realizzato in modo tale che la donna che lo indossa abbia ogni giorno dell’anno i capelli in ordine e sani.

 

Negli ultimi mesi abbiamo ulteriormente migliorato i nostri trattamenti nutrienti facendo molta ricerca sul mercato e assemblando vari prodotti che, dopo mesi di test, ci hanno garantito risultati straordinari.

 

La fusione della tecnica Sharpél insieme ai nostri trattamenti nutrienti ci permette di ottenere il successo che abbiamo e quelle chiome che molte donne, non nostre clienti, ci invidiano.

 

Solo questo mix di fattori, insieme alla preparazione tecnica di tutti gli operatori dello staff Incantalupo, ci permette di essere considerati tra i parrucchieri migliori e più bravi di Bari, provincia e, forse anche oltre…

 

 

Domingo Incantalupo

 

Schiarire i capelli è una pratica molto diffusa oggigiorno. Sempre più donne hanno i capelli più chiari del proprio colore naturale. La moda, la voglia di creare “luce” o di avere una chioma simile a qualche diva del momento, portano molte donne a utilizzare questa scelta di colorazione.

Spesso si pensa che una colorazione sia più aggressiva di uno schiarente perché raramente uno schiarente tocca la cute. Quindi, paradossalmente ci si focalizza sul colore che tocca la cute e si cercano mille “giuste” rassicurazioni, ma non si cerca di comprendere cosa accade con lo schiarente (polvere o pasta decolorante/decapante).

 

Lo schiarente elimina il colore (naturale o artificiale) dai capelli e lo fa in maniera anche invasiva.

Nei nostri Atelier spesso siamo costretti a rifiutare lavori in cui la clienti ci chiede di ottenere subito un livello di schiaritura importante (biondi chiarissimi, platino, ecc.).

Ci rifiutiamo in quanto l’uso eccessivo dello schiarente (unica strada per ottenere capelli più chiari) porta la struttura della fibra capillare a rovinarsi irreparabilmente.

 

Lo schiarente, anche se oggi in giro ci sono “additivi” per salvaguardare meglio la struttura capelli, è un prodotto che va utilizzato con moderazione e attenzione.

 

Come dicevo poc’anzi, sono pochi, clienti e addetti ai lavori, che si preoccupano delle conseguenze di questo prodotto.

In più spesso il suo utilizzo è accompagnato dalla stagnola (che capiremo meglio tra poco) fino ad arrivare all’uso anche di una fonte di calore (come ciliegina sulla torta).

 

Tutto questo porta spesso i capelli in uno stato di disidratazione e distruzione importante.

 

Lo schiarente va utilizzato con attenzione in modo da far schiarire con calma i capelli evitando di fare azioni schiarenti forti (5-6-7 livelli) in una sola seduta.

In più quando si utilizza lo schiarente bisogna prevedere l’applicazione di trattamenti cosmetici che ridiano le “sostanze” andate via dal capello insieme ai pigmenti più scuri.

 

Impacchi di ricostruzioni devono essere subito previsti perché un colore chiaro è sicuramente bello e appagante per cliente e professionista, ma senza una struttura sana, tutto svanisce…

 

Se non si è attenti in fase di schiaritura e in fase di preparazione dei capelli con trattamenti pre e/o post schiaritura è facile ottenere dei capelli bruciati, secchi o addirittura con effetto chewingum.

 

Come essere attenti a non farsi rovinare i capelli dallo schiarente?

 

Sapere a quanti volumi lo schiarente è stato preparato e sincerarsi che non venga usata carta stagnola, è già un’ottima informazione.

La stagnola in tutti i casi va eliminata. Anche con schiarente a 10vol.!

 

La fonte di calore, può essere utilizzata per pochi minuti e a bassa temperatura, purché l’operatore controlli costantemente il processo di schiaritura.

 

Difatti i capelli sottoposti a una schiaritura vanno monitorati con costanza. Va vista sia la schiaritura desiderata ma anche la tenuta della struttura capelli.

 

Un professionista, nei casi di schiaritura di più livelli, dovrà controllare sia la schiaritura (ad occhio) ma anche la struttura dei capelli toccandola con le proprie mani!

Solo questi controlli possono evitare di rovinare i capelli.

 

È indubbio che un professionista utilizzi prodotti buoni, questo ormai cerco di darlo per scontato anche se mi rendo conto che ancora oggi non è così..

 

Un ultimo accorgimento sull’uso improprio dello schiarente è doveroso vista “la moda” attuale del suo uso a mano libera.

A mano libera significa quando un professionista non utilizza nessuno strumento come la stagnola o cartine varie (anche se alcune volte anche in questi casi utilizza questi strumenti).

 

Ultimamente alcune accademie o case di formazione hanno lanciato alcune tecniche “creative” di schiaritura che hanno fatto galvanizzare i parrucchieri.

 

A prescindere dall’aspetto creativo e dalle arlecchinate che si creano (tubolari messi in testa alla cliente, palloncini, rami di alberi, coni, palline, sombreri, ecc.) molti parrucchieri stanno applicando lo schiarente in un modo “diciamo nuovo” sui capelli.

Quello che stanno facendo, che a me fa venire i brividi, è applicare lo schiarente, (con mani, pennelli o altri strumenti) andando in senso contrario sullo stelo del capello.

Significa che anziché applicare lo schiarente scendendo dalla parte più vicina alla radice andando verso le punte, fanno il contrario!

Questo significa che, a parte l’azione invasiva dello schiarente, si aggiunge l’azione aggressiva del modo in cui viene applicato andando ad “aprire” in modo forzato e aggressivo le squame del capello aggredendolo e rovinandolo irreparabilmente.

 

Queste azioni “creative” davvero possono rendere i capelli chewingum. E in questi casi solo un attrezzo sistema tutto: le forbici!

 

Quindi quando avete un capello che ha doppie punte, tiene poco la piega, non si riesce a far crescere, si sfilaccia facilmente, è quasi impossibile da pettinare, sapete la colpa da dove arriva.

 

 

La stagnola

 

Questo è uno strumento utilizzato ormai dagli anni ’80 in sostituzione della mitica cuffia per creare capelli con meches.

All’inizio sicuramente è stato accolto con tanto entusiasmo in quanto ha permesso a molte più donne di avere i capelli con meches o giochi di colore, senza dover sopportare quei dolorosi momenti in cui il parrucchiere doveva tirar fuori i capelli dalla cuffia…

 

Ci si è concentrati sull’aspetto dolore ma non si è tenuto conto dello strumento che a contatto con lo schiarente, in particolar modo, si surriscalda e rende i capelli molto disidratati e secchi fino a portarli alla rottura totale.

 

Il binomio preferito è stagnola/fonte di calore. Quando si utilizzano insieme allo schiarente questi due attrezzi i capelli sono esposti a notevoli rischi.

Lo schiarente, ben chiuso in stagnola, si surriscalda portando i capelli a subire uno stress chimico notevolissimo.

Ogni volta che mi arriva una cliente con capelli molto rovinati in atelier, il motivo di quello stato strutturale è dovuto alla stagnola associata allo schiarente.

Quando hanno anche l’effetto chewingum c’è passato su anche una bella fonte di calore per un bel po’ di tempo.

 

I capelli sono un dono prezioso e il nostro bigliettino da visita. Vanno salvaguardati e protetti.

Si possono creare infinite possibilità cromatiche ma sempre a patto che l’intervento rispetti la struttura dei capelli.

 

Se non osserviamo questa semplice regola i capelli saranno sempre rovinati e, di conseguenza, qualsiasi colore otteniamo, sarà sempre spento, opaco, e durerà pochissimo.

 

Amiamo i capelli come la nostra pelle, idratiamoli e coccoliamoli.

 

Domingo Incantalupo

 

 

In commercio esistono varie tipologie di colori e tantissimi brand.

Ogni colorazione ha delle sue peculiarità e dei principi attivi che la rendono “unica”…

Ma cosa sono le colorazioni per capelli? Te lo sarai chiesta un sacco di volte…

Ed eccoti subito accontentata…

 

Le dividiamo in tre tipologie:

 

  • colorazione diretta
  • colorazione tono su tono
  • colorazione a ossidazione

 

Come già detto, queste sono le più conosciute e più utilizzate. Ce ne sono altre ma sono così poco utilizzate (per fortuna secondo me) che non è indispensabile descriverle.

 

La Colorazione Diretta

 

Questa è una colorazione definita “innocua”… in quanto tende a scaricare velocemente.

Spesso chiamata anche “shampoo colorante” perché si applica come uno shampoo…

In realtà le hanno affibbiato questo nome in passato per far comprendere, alla cliente, che è un colore che non dura a lungo ma va via… come va via uno shampoo.

Questa colorazione è semplice da identificare in quanto non si miscela con nessuna acqua ossigenata.

Molto utilizzata per riflessare dei capelli oppure mascherare i primi capelli bianchi o ravvivare un riflesso di una precedente colorazione tono su tono o ad ossidazione.

 

Queste colorazioni tendono a fissare i loro pigmenti colorati sulla parte esterna del capello fino alla prima parte interna, laddove il capello risulti poroso o secco.

Difatti più il capello è rovinato o seccato più la colorazione penetrerà internamente.

Ovvio che in ripetuta con costanza, scarica meno e se si utilizzano fonti di calore durante la posa, attecchisce molto di più.

Essendo una colorazione priva di acqua ossigenata, la rimozione del colore dato da essa, risulta più complicata.

Colorazione ideale anche per coloro che vogliono avvicinarsi con gradualità al mondo del colore per capelli.

 

 

 

Colorazione tono su tono

 

La colorazione t.s.t. agisce un po’ più in profondità sui capelli.

È una colorazione più duratura in confronto a quella diretta e può modificare in modo evidente il proprio colore di capelli.

È un ottimo prodotto per coloro che vogliono dare un riflesso visibile ai propri capelli senza che il colore  scarichi facilmente.

Può anche coprire i primi capelli bianchi mascherandoli molto bene.

Molte volte è il colore più utilizzato per il fai da te ma, applicato e gestito male, rende i capelli davvero opachi e anche con barrature di colore evidenti.

Le barrature sono i sovraccarichi di colore che si creano quando una colorazione viene applicata più volte sulla stessa porzione di capelli.

 

L’applicazione di questo prodotto è importante ed è consigliato l’aiuto di un professionista.

 

Colorazione a ossidazione

 

Il colore per eccellenza. Il colore che schiarisce, scurisce e copre i capelli bianchi al 100%.

Con questo prodotto si possono creare molteplici sfumature e/o cambiare radicalmente il proprio colore.

 

Si utilizza miscelando acqua ossigenata. Normalmente, un professionista preparato, non lo utilizza sulla lunghezza dello stelo ma lo utilizza prevalentemente in radice, ovvero sulla parte non colorata.

Difatti sulla lunghezza dello stelo è consigliabile utilizzare, per salvaguardare la fibra del capello, una colorazione diretta o tono su tono.

 

Esiste una versione con ammoniaca e una senza. Al suo posto possiamo trovare la monoetanolamina.

Che differenza c’è tra le due sostanze?

L’ammoniaca crea più problemi ai parrucchieri che alle clienti. I parrucchieri stando costantemente all’interno di un salone che utilizza ammoniaca, cioè una sostanza che evapora, avranno problemi alle vie respiratorie.

Di contro la monoetanolamina non è “acqua fresca”…

È un alcalinizzante che viene applicato sulla cute. È più delicato dell’ammoniaca, è inodore e non evapora, ma può creare molti problemi se non viene rimosso correttamente.

La monoetanolamina necessita di una rimozione molto più attenta rispetto ad un colore ammoniacale.

Innanzitutto per rimuovere un colore non ammoniacale, il parrucchiere deve massaggiare bene la cute senza aggiungere acqua (in pratica l’esatto contrario dell’azione che si compie con l’ammoniaca). Laddove questo non viene fatto bene la cliente potrebbe ritrovarsi con fastidiosi mal di testa o senso di pesantezza cutanea a livello epidermico e, sui capelli, avere  un colore opaco e spento e un capello stopposo.

 

Noi come Atelier Incantalupo, abbiamo eliminato i colori con ammoniaca nel 2001. E ne siamo fieri. L’attenzione che ci mettiamo sia in fase di applicazione di una colorazione non ammoniacale e la successiva rimozione della stessa dalla cute della cliente, è estremamente accurata.

In questo modo riusciamo a evitare l’uso di coloranti ammoniacali (nocivi sia per la cliente ma specialmente per noi addetti ai lavori) e a rendere l’effetto finale dei capelli più bello e più sano.

 

P.s.

Spesso si parla di colore per le donne in stato di gravidanza. Non entro in merito a questo  argomento in quanto ognuno deve fare quello che sente. Di disinformazione c’è ancora tanta.

Ma non entro in merito.

Quello che posso solo dire è che una donna che aspetta un bambino, spesso decide di non farsi più il colore (questo secondo me è sbagliatissimo in quanto con l’uso di cartine alimentari si può applicare il colore sui capelli evitando il contatto con la cute) ma si reca dal parrucchiere per un piega o un taglio o un trattamento cosmetico. Nel momento in cui entra in salone che utilizza una colorazione ammoniacale, anche se non le applicano su di lei il colore, respira tutta l’ammoniaca sparsa nell’aria…

A questo punto se dovessero seguire i consigli dei loro ginecologi, in un parrucchiere non dovrebbero neanche entrare… tranne in quelli che non utilizzano ammoniaca.

 

P.s.s.

Ho due figli e mia moglie ha sempre fatto il colore quando era in attesa…

 

Domingo Incantalupo

Colorare i capelli significa intaccare la fibra capillare e questo porta, ovviamente, a un indebolimento della struttura nonché ad avere un capello rovinato.

 

Sembrerà assurda un’affermazione come questa fatta da me ma è la verità. Ed è la verità che sottolineiamo anche alle nostre clienti.

 

Ma non voglio spaventare nessuno, leggi attentamente per comprendere meglio. Non ti sto dicendo di non colorare i capelli, anzi… voglio solo farti capire come vanno gestiti i capelli colorati.

 

Quando si apporta un cambio di colore sui capelli, si compiono azioni chimiche che permettono ai pigmenti coloranti di “entrare” all’interno della fibra capillare. Si aprono le “porte” del capello insomma.

E per aprire queste porte si utilizzano sostanze, ormai molto delicate, ma che comunque alterano la struttura naturale dei capelli.

Oltre ad aprire il capello l’azione del colore è quella di “asportare”, modificare, aggiungere altre sostanze all’interno dei capelli. Sostanze che devono poi rendere il capello del colore desiderato.

Queste “variazioni” non sono sempre indolore o innocue. Non lo è in modo particolare la schiaritura (argomento di cui avrò modo di parlarti successivamente).

 

Quando si applica una colorazione sui capelli, dunque si apportano nuove sostanze e pigmenti e se ne tolgono altre. In più le squame del capello devono essere “richiuse” per bene in modo da non dover permettere alcuna permeabilità all’interno del capello. Permeabilità che porta il capello a “perdere” colore, ad essere secco, con doppie punte, a perdere facilmente la piega, ecc.

 

Ti starai facendo la classica domanda: “Allora non dovrei colorare i capelli?”

La risposta è “si, li puoi colorare a condizione che…”

Ecco la condizione che devi sempre tenere presente.

 

Piccola sottolineatura: i capelli più sono sottili più questi danni da colorazione (come da phon e/o piastra eccessivi, spazzole invasive, ecc.) sono evidenti. Sono così evidenti che talvolta si è costretti a non intervenire più con colori (di qualsiasi tipo) o con schiariture.

 

Ma c’è un rimedio o una prevenzione per evitare tutto questo?

Si, assolutamente.

 

Ed è quello che nei nostri atelier sottolineiamo costantemente:

 

“Preparare i capelli al colore”

 

Preparare i capelli al colore significa che i capelli vanno trattati con sostanze cosmetiche utili a evitare: secchezza, rottura, disidratazione, effetti “chewingum”, doppie punte, ecc.

 

Quando si interviene sui capelli con una colorazione, un professionista serio, deve prima valutare l’impatto che il colore/schiarente avrà sui capelli e di conseguenza valutare se è necessario intervenire con impacchi nutrienti.

 

La valutazione va fatta capendo se l’intervento è necessario prima di effettuare la colorazione oppure dopo o, addirittura sia prima che dopo il colore.

 

Gli impacchi nutrienti sono di vario tipo e vanno calibrati e scelti in base alle esigenze dello stato dei capelli.

 

Come atelier non abbiamo mai utilizzato tutti quei trattamenti mascherati da anti crespo, cheratina o simili perché nel 99% dei casi sono stiraggi di capelli (ovvero la vecchia stiratura anche se un po’ più tenue come forza). Sono azioni invasive mascherate da trattamenti con un bel risultato nella prima applicazione e dei danni notevoli nelle successive.

 

Quando parlo di impacchi nutrienti parlo solo ed esclusivamente di quei trattamenti di ricostruzione di capelli (leggeri o forti) ma che utilizzano solo ingredienti cosmetici che abbelliscono i capelli, li rendono più sani, più idrati, più lucidi, più setosi.

Questi sono i trattamenti utilissimi ai capelli che aiutano la cliente a potersi colorare i capelli in totale tranquillità senza rischiare di ritrovarsi con i capelli perennemente rovinati.

 

Ovvio che phon, spazzole, piastre, prodotti per la detersione e l’idratazione “quotidiana, devono essere tutti ottimi e usati con le giuste cautele.

I capelli sono una fibra “morta” che viene alimentata esclusivamente dalle azioni che facciamo o non facciamo su di essi. Se non li trattiamo bene,  ne risentono.

 

Troppo spesso arrivano in Atelier clienti con capelli distrutti. Moltissime volte perché hanno chiesto determinati colori e il parrucchiere che li ha eseguiti si è concentrato prevalentemente sul lavoro da eseguire e poco sui danni che la struttura avrebbe avuto.

Guardando molte donne che lavorano nei saloni, mi accorgo quanto questo argomento è poco tenuto in considerazione. Loro sono le prime che hanno capelli molto rovinati. E questo nonostante lavorino in un salone di bellezza….

 

Il titolo di questo articolo è ovviamente provocatorio ma è il frutto dell’idea di molte donne. Difatti molte donne sostengono che colorare i capelli significhi rovinarli. Lo sostengono per esperienza diretta. Ed è dura farli cambiare idea anche perché, come detto, guardano le ragazze nei saloni con i capelli ipercolorati e rovinati… come darli torto?

 

Ma colorare i capelli è da secoli, un modo per enfatizzare la propria bellezza e la propria personalità. È un peccato che nel 2018 molte donne ci rinuncino perché i cosiddetti professionisti, presi dalla smania di colorare e di essere “creativi”, non badano a come salvaguardare la struttura capelli, base fondamentale per esaltare colori, tagli, piega, ecc…

 

Se posso dare un consiglio a quelle donne che hanno paura di colorare i capelli e a quelle con capelli rovinati, vi dico di cercare quei parrucchieri che hanno a cuore la salute dei capelli prima della voglia di colorare o di incassare.

 

Nei nostri Atelier molto spesso ci capita di dover dire no a servizi di colorazione perché i capelli non reggerebbero l’intervento tecnico.

 

Negli ultimi anni i servizi di ricostruzione, impacchi nutrienti, ecc. nei nostri Atelier sono aumentati proprio perché, per mantenere i capelli sani e belli, sono diventati iper necessari. Questa scelta è “necessità” a volte sembra la voglia di vendere un servizio in più, ma non è così.

Anche la pelle esposta al sole richiede molta più attenzione e idratazione… nello stesso modo i capelli trattati chimicamente, hanno bisogno di molti più accorgimenti per restare sani.

E ricorda, più sono sottili, più subiscono danni pertanto non sono paragonabili trattamenti di colorazione fatti su capelli molto doppi che subiscono meno danni con quelli sottili.

È chiaro che un capello doppio anche “aggredito” da varie colorazioni subisce dei danni quasi impercettibili mentre uno sottile ne subisce molti di più.

 

Colora i capelli, ma ridai proteine, aminoacidi e tutte le sostanze che esso perde, solo così avrai  capelli splendidi in ogni occasione.

 

 

Domingo Incantalupo

Questa estate appena trascorsa è stata un po’ “ballerina” dal punto di vista climatico.

O troppo caldo o piogge che rovinavano le giornate. Alla fine, però, ci ha lasciato con uno strascico di caldo che si è prolungato fino a pochi giorni fa.

Ora però è ufficiale: è arrivato l’autunno.

L’autunno è una stagione di transizione, di passaggio e porta con sé molti cambiamenti. Ci si prepara al meglio per il freddo inverno.

Eppure l’autunno ha la sua particolarità perché sprigiona dei colori nella natura davvero ineguagliabili, delle sfumature di colori caldi impressionanti.

Cosa c’entra tutto questo con noi?

Beh noi possiamo trasferire queste nuance sui tuoi capelli.

Ovviamente non scegliendo un colore, prendendo un tubetto e lavorandotelo in testa, ma, anzi, ricreando ogni minima sfumatura cromatica che tu desideri.

Sai perché è possibile da noi fare questo?

La risposta è

Sharpél.

Se non sai di cosa si tratta te lo spiego brevemente…

È una tecnica colorazione brevettata nei nostri Atelier Incantalupo e insegnata poi ad altri parrucchieri, che quindi sono diventati “Saloni Autorizzati Sharpél”.

Andiamo a dipingere sui capelli come fosse una vera e propria opera d’arte e le pennellate di colore (si utilizzano da tre a sei miscele), sono in grado di creare un effetto finale unico, un effetto finale “wow”.

Sharpél non è una “semplice tecnica di colorazione” ma è un concetto di vita dei nostri saloni. Con Sharpél riusciamo a creare qualsiasi colore sui capelli rendendolo totalmente personalizzato. Coloriamo rispettando in primis la salute e la bellezza dei tuoi capelli e poi seguendo i tuoi desideri a cui aggiungiamo i nostri consigli.

Solo questo connubio di azioni rende i nostri colori splendidi e duraturi nel tempo.

Sappi che Sharpél non prevede l’utilizzo di coloranti aggressivi, non prevede l’uso della stagnola (strumento dannoso per i capelli) e l’applicazione dei colori contro squama (ovvero nel senso contrario la nascita del capello), ormai noto come il sistema “rapido” per distruggere la struttura dei capelli.

Il tutto, come avrai compreso, condito da una consulenza pre colore che ci permette di analizzare i tuoi desideri e la fattibilità dello stesso.

Ma non ci siamo fermati a questo e abbiamo voluto conferire tridimensionalità e maggiore durevolezza al nostro Sharpél, ed è così che è nato Sharpél 3D appunto… la nuova frontiera del colore.

Se nei mesi estivi siamo orientati, a livello cromatico, verso colori in grado di mettere in luce la nostra pelle abbronzata, per l’autunno consiglio estrema naturalezza, almeno per i tradizionalisti.

Ecco qui alcune tendenze del momento:

  • Per un effetto poco contrastante caldo, sono perfette le nuance naturali che richiamano gli elementi naturali. Un esempio lampante è un color sabbia sui biondi.
  • Colori caldi che riprendono quelli della terra, delle foglie, degli ambienti rurali.
  • Un rame caldo sfumato che richiama le sfumature dei tronchi.
  • Un marrone mogano che ricorda il colore della vite.
  • Per i più alternativi invece, consiglio un bel grey, un grigio scuro che per assonanza riprende il grigiore metallico dell’industria, ecc.

Insomma, a seconda delle tue esigenze potrai scegliere un colore che non solo ti stia bene, ma che sia anche di moda. E questo per una donna è essenziale, non è vero?

 

Vieni a provare il nostro Sharpél…

L’autunno si insinuerà tra la tua chioma, non intaccando la tua naturale bellezza.

 

Cosa aspetti? Non rassegnarti a questo grigiore stagionale, cerca la sfumatura più adatta a te.

 

Per saperne di più visita la sezione SERVIZI nel nostro sito, eccoti il link

https://www.incantalupo.it/schiarituresharpel/

 

 

Domingo Incantalupo

 

 

 

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