Schiarente buono VS Schiarente cattivo… come distinguerli?

01 Ott Schiarente buono VS Schiarente cattivo… come distinguerli?

Schiarire i capelli è una pratica molto diffusa oggigiorno. Sempre più donne hanno i capelli più chiari del proprio colore naturale. La moda, la voglia di creare “luce” o di avere una chioma simile a qualche diva del momento, portano molte donne a utilizzare questa scelta di colorazione.

Spesso si pensa che una colorazione sia più aggressiva di uno schiarente perché raramente uno schiarente tocca la cute. Quindi, paradossalmente ci si focalizza sul colore che tocca la cute e si cercano mille “giuste” rassicurazioni, ma non si cerca di comprendere cosa accade con lo schiarente (polvere o pasta decolorante/decapante).

 

Lo schiarente elimina il colore (naturale o artificiale) dai capelli e lo fa in maniera anche invasiva.

Nei nostri Atelier spesso siamo costretti a rifiutare lavori in cui la clienti ci chiede di ottenere subito un livello di schiaritura importante (biondi chiarissimi, platino, ecc.).

Ci rifiutiamo in quanto l’uso eccessivo dello schiarente (unica strada per ottenere capelli più chiari) porta la struttura della fibra capillare a rovinarsi irreparabilmente.

 

Lo schiarente, anche se oggi in giro ci sono “additivi” per salvaguardare meglio la struttura capelli, è un prodotto che va utilizzato con moderazione e attenzione.

 

Come dicevo poc’anzi, sono pochi, clienti e addetti ai lavori, che si preoccupano delle conseguenze di questo prodotto.

In più spesso il suo utilizzo è accompagnato dalla stagnola (che capiremo meglio tra poco) fino ad arrivare all’uso anche di una fonte di calore (come ciliegina sulla torta).

 

Tutto questo porta spesso i capelli in uno stato di disidratazione e distruzione importante.

 

Lo schiarente va utilizzato con attenzione in modo da far schiarire con calma i capelli evitando di fare azioni schiarenti forti (5-6-7 livelli) in una sola seduta.

In più quando si utilizza lo schiarente bisogna prevedere l’applicazione di trattamenti cosmetici che ridiano le “sostanze” andate via dal capello insieme ai pigmenti più scuri.

 

Impacchi di ricostruzioni devono essere subito previsti perché un colore chiaro è sicuramente bello e appagante per cliente e professionista, ma senza una struttura sana, tutto svanisce…

 

Se non si è attenti in fase di schiaritura e in fase di preparazione dei capelli con trattamenti pre e/o post schiaritura è facile ottenere dei capelli bruciati, secchi o addirittura con effetto chewingum.

 

Come essere attenti a non farsi rovinare i capelli dallo schiarente?

 

Sapere a quanti volumi lo schiarente è stato preparato e sincerarsi che non venga usata carta stagnola, è già un’ottima informazione.

La stagnola in tutti i casi va eliminata. Anche con schiarente a 10vol.!

 

La fonte di calore, può essere utilizzata per pochi minuti e a bassa temperatura, purché l’operatore controlli costantemente il processo di schiaritura.

 

Difatti i capelli sottoposti a una schiaritura vanno monitorati con costanza. Va vista sia la schiaritura desiderata ma anche la tenuta della struttura capelli.

 

Un professionista, nei casi di schiaritura di più livelli, dovrà controllare sia la schiaritura (ad occhio) ma anche la struttura dei capelli toccandola con le proprie mani!

Solo questi controlli possono evitare di rovinare i capelli.

 

È indubbio che un professionista utilizzi prodotti buoni, questo ormai cerco di darlo per scontato anche se mi rendo conto che ancora oggi non è così..

 

Un ultimo accorgimento sull’uso improprio dello schiarente è doveroso vista “la moda” attuale del suo uso a mano libera.

A mano libera significa quando un professionista non utilizza nessuno strumento come la stagnola o cartine varie (anche se alcune volte anche in questi casi utilizza questi strumenti).

 

Ultimamente alcune accademie o case di formazione hanno lanciato alcune tecniche “creative” di schiaritura che hanno fatto galvanizzare i parrucchieri.

 

A prescindere dall’aspetto creativo e dalle arlecchinate che si creano (tubolari messi in testa alla cliente, palloncini, rami di alberi, coni, palline, sombreri, ecc.) molti parrucchieri stanno applicando lo schiarente in un modo “diciamo nuovo” sui capelli.

Quello che stanno facendo, che a me fa venire i brividi, è applicare lo schiarente, (con mani, pennelli o altri strumenti) andando in senso contrario sullo stelo del capello.

Significa che anziché applicare lo schiarente scendendo dalla parte più vicina alla radice andando verso le punte, fanno il contrario!

Questo significa che, a parte l’azione invasiva dello schiarente, si aggiunge l’azione aggressiva del modo in cui viene applicato andando ad “aprire” in modo forzato e aggressivo le squame del capello aggredendolo e rovinandolo irreparabilmente.

 

Queste azioni “creative” davvero possono rendere i capelli chewingum. E in questi casi solo un attrezzo sistema tutto: le forbici!

 

Quindi quando avete un capello che ha doppie punte, tiene poco la piega, non si riesce a far crescere, si sfilaccia facilmente, è quasi impossibile da pettinare, sapete la colpa da dove arriva.

 

 

La stagnola

 

Questo è uno strumento utilizzato ormai dagli anni ’80 in sostituzione della mitica cuffia per creare capelli con meches.

All’inizio sicuramente è stato accolto con tanto entusiasmo in quanto ha permesso a molte più donne di avere i capelli con meches o giochi di colore, senza dover sopportare quei dolorosi momenti in cui il parrucchiere doveva tirar fuori i capelli dalla cuffia…

 

Ci si è concentrati sull’aspetto dolore ma non si è tenuto conto dello strumento che a contatto con lo schiarente, in particolar modo, si surriscalda e rende i capelli molto disidratati e secchi fino a portarli alla rottura totale.

 

Il binomio preferito è stagnola/fonte di calore. Quando si utilizzano insieme allo schiarente questi due attrezzi i capelli sono esposti a notevoli rischi.

Lo schiarente, ben chiuso in stagnola, si surriscalda portando i capelli a subire uno stress chimico notevolissimo.

Ogni volta che mi arriva una cliente con capelli molto rovinati in atelier, il motivo di quello stato strutturale è dovuto alla stagnola associata allo schiarente.

Quando hanno anche l’effetto chewingum c’è passato su anche una bella fonte di calore per un bel po’ di tempo.

 

I capelli sono un dono prezioso e il nostro bigliettino da visita. Vanno salvaguardati e protetti.

Si possono creare infinite possibilità cromatiche ma sempre a patto che l’intervento rispetti la struttura dei capelli.

 

Se non osserviamo questa semplice regola i capelli saranno sempre rovinati e, di conseguenza, qualsiasi colore otteniamo, sarà sempre spento, opaco, e durerà pochissimo.

 

Amiamo i capelli come la nostra pelle, idratiamoli e coccoliamoli.

 

Domingo Incantalupo

 

 

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