Come cambiare acconciatura senza rivolgersi sempre ad un hairstylist, ottenendo comunque un effetto naturalissimo… Con la PARRUCCA si può!

15 Nov Come cambiare acconciatura senza rivolgersi sempre ad un hairstylist, ottenendo comunque un effetto naturalissimo… Con la PARRUCCA si può!

 

Molte donne attualmente, chi per un problema chi per un altro, amano indossare questo accessorio che trova le sue radici nella storia più antica.

Infatti, la parrucca nasce già nell’antico Egitto, accessorio tipicamente indossato dai Faraoni e dai nobili, passa poi nella nostra capitale con gli antichi Romani, fino a essere un elemento identificativo del periodo Barocco, l’esempio più eclatante di questo sono le parrucche sulle teste dei reali Francesi nelle loro sfarzose regge.

Insomma, da quanto puoi capire, la parrucca ha avuta maggior diffusione nel mondo occidentale, anche se in Oriente, Cina e Giappone ne hanno fatto un abbondante uso.

Così, attraversando i vari periodi storici e adattandosi ai vari stili, arriva sino ai nostri giorni, mutando però la sua reale funzione.

La parrucca oggi, infatti, non è un abbellimento estetico, decorativo o performativo, in realtà è una vera e propria esigenza in quei casi di caduta totale di capelli…

Come può essere un periodo transitorio di chemio o la definitiva alopecia, che colpisce una gran percentuale di donne.

L’uso della parrucca in questi casi è indispensabile per una donna, è essenziale per una certa serenità estetica che favorisca la serenità complessiva, già fortemente minata dalla malattia e le parrucche utilizzate saranno di tipo classiche, sia di capelli sintetici che naturali, montati su una retina e fornite di parti elastiche per meglio aderire alla testa.

Una parrucca moderna può essere fatta sia di “capelli” sintetici che di capelli umani.

Nel caso di capelli sintetici la fibra più pregiata è la monofibra che viene ancorata ad un supporto, generalmente in rete, che viene indossato al modo di una cuffia.

Nel caso di capelli umani è importante la qualità e il tipo di lavorazione.

Un capello umano può essere di tipo orientale o indiano, più spesso e di minor valore, oppure europeo, più pregiato.

Può essere naturale e non trattato oppure decolorato, colorato, stirato eccetera e questo diminuisce la bontà del prodotto finale. Ad esempio, una parrucca bionda o castana può essere fatta con un capello indiano originariamente nero corvino ma, ovviamente, avrà una qualità inferiore di una parrucca prodotta con un capello naturalmente biondo e non decolorato né trattato in alcun modo.

Per quanto riguarda la lavorazione la parrucca può essere fatta a macchina o a mano, con nodi mono-capillari o pluri-capillari, prendendo cioè un capello alla volta o più capelli alla volta per fissarli alla retina di supporto.

Meno capelli si prendono per punto di lavorazione, o nodo, e più l’aspetto sarà naturale. È estremamente importante la tecnica di assemblaggio che può essere principalmente di due tipi: con capelli tutti nella direzione naturale oppure, molto meno pregiata, con i capelli assemblati prendendoli dalla loro metà con il risultato che una metà del capello scende nella sua direzione naturale mentre l’altra metà è “contraria”.

 

Come puoi ben capire il suo vero e originario fine, ovvero quello di essere un accessorio di moda, è ormai quasi del tutto svanito anche se viene ancora ricalcato in molte grandi metropoli come New York, Londra, Parigi ecc.

Grandi in città in cui le giovani donne che hanno voglia di cambiare e magari anche di osare, evitano i costi ingenti dei grandi hairstylist e preferiscono indossare una semplice parrucca.

In questo modo riescono a cambiare look ogni qualvolta lo desiderano.

 

Io personalmente, che ormai in questo settore ci sono da un bel po’ di tempo, condivido pienamente l’utilizzo di queste parrucche!

In questi giorni si è parlato molto della conduttrice, Ilary Blasi, così mutabile nei suoi look, così diversa e poliedrica, che era lì, al grande fratello, puntata dopo puntata a cambiare acconciatura e parrucca.

Io infatti provo da diversi anni, nei miei Atelier Incantalupo a educare le mie clienti a ritornare a utilizzare tale accessorio come vezzo per divertirsi o anche per comodità.

La mia posizione geografica non mi aiuta di certo visto che al sud la parrucca è solo sinonimo di copertura per qualche malattia.

Nonostante questo non continuo a perdere le speranze, anzi, addirittura ho avuto il piacere di preparare due bellissime spose con la parrucca e mai nessuno, dico MAI, si è accorto che il raccolto da me creato fosse fatto su di una protesi/parrucca e se solo si ritornasse ad utilizzarla come accessorio, molte donne che ne hanno realmente bisogno vivrebbero con più tranquillità!

E allora… Brava Ilary, Brave donne che amate cambiare comodamente…

 

Giulio Incantalupo

 

 

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